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	<title>VuleraLaCassoeula</title>
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	<description>Immodesto diario di sopravvivenza culinaria</description>
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		<title>VuleraLaCassoeula</title>
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		<title>Trancetti Bluefin aromatizzati alla menta</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 13:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matterello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prorompente eleganza va gestita con cura; quando linee curve e danzanti si affiancano accarezzandosi con morbidezza e inavvertibile silenzio, può capitare di rimanere a bocca aperta eppure, talvolta, asciutta. Un piatto attento può allora stupire e, al contempo, cullare anima e corpo, in un tripudio di emozioni plasmante atmosfere tanto rare quanto coinvolgenti. Storie [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=107&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prorompente eleganza va gestita con cura; quando linee curve e danzanti si <a href="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2010/10/images1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-112" title="Ramon - Tonno come me, Palermo" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2010/10/images1.jpg?w=261&#038;h=193" alt="" width="261" height="193" /></a>affiancano accarezzandosi con morbidezza e inavvertibile silenzio, può capitare di rimanere a bocca aperta eppure, talvolta, asciutta. Un piatto attento può allora stupire e, al contempo, cullare anima e  corpo, in un tripudio di emozioni plasmante atmosfere tanto rare quanto coinvolgenti. Storie di uomini sedotti e seducenti donne con due coperti e una candela, accesa e consumata da pregevoli e finissime fiamme&#8230;</p>
<p>Si è dunque prestata ineffabile attenzione nel comporre una vivanda che potesse rispecchiare tale armonia. Nel piatto vanno fuse insieme essenze aromatiche e cromatiche perché non tutti i sensi parlano ma tutti cantano.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Fragranze &amp; sostanze</span><br />
- radicchio tondo (300g)<br />
- beta vulgaris (350g già mondata)<br />
- 2 bistecche di tonno rosso mediterraneo (Bluefin) (2x300g)<br />
- burro<br />
- caviale nero (Cyclopterus lumpus)<br />
- pane a lenta lievitazione (ndr)<br />
- olio extravergine cilentano estratto a freddo<br />
- aceto balsamico &#8220;finissimo&#8221; modenese (Mazzetti d&#8217;Altavilla)<br />
- limone cultivar Femminello sfusato (don&#8217;t worry, ne cambieremo la tendenza&#8230;)<br />
- mentastro (Mentha rotundifolia)<br />
- vino rosso (Paestum rosso, Val Calore IGT)</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Composizione</span><br />
Come un quadro ha bisogno di una più lunga fase progettuale e di una più breve realizzazione, così i piatti più semplici, come il nostro, nascono dalla complessità del pensiero di chi li ha partoriti. Tanto sforzo per niente?! No, tutt&#8217;altro. Riteniamo che il semplice è il culmine della complessità. La mancanza di orpelli presuppone un&#8217;attenzione maniacale per le sfumature. Il particolare è tutto. L&#8217;eleganza è riccamente povera.<br />
Un ampio piatto bianco, privo di decori, e cinque elementi disposti in ciclo (<a title="Cosmologia Taoista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosmologia_taoista">interazione Yin-Yang</a>): emisfera rossa (radicchio), groviglio verde (bieta), spicchio giallo (limone), trancetti rosso mattone e verde (tonno e pesto di menta), triangoli bianco-rosso (burro e caviale).<br />
Il radicchio tondo è tagliato a metà, dal vertice alla base, ottenendo due parti speculari. Queste sono riposte in teglia spennellate d&#8217;olio e infornate con funzione grill a massima potenza per 15 min circa e comunque fino a dorarne la superficie, capovolgendole a metà cottura. Saranno servite con un pizzico di sale e spruzzate di limone o aceto balsamico.<br />
La bieta capata è riposta in un piatto nel cui fondo è stato versato del vino rosso (due cucchiai) ed è cotta al forno a microonde per 15 min circa. Quindi il tutto va scolato e dagli steli, ora piuttosto intrecciati, sono ottenute due piccole matasse verdi che, analogamente all&#8217;altro erbaggio, saranno salate e spruzzate di limone.<br />
I triangoli sono ottenuti tagliando in tre parti mezza fetta di pane dorata in padella. Il colore è dato da un sottile strato di burro che fa da letto a deliziose uova di lompo.<br />
Il pezzo che dà il nome al piatto è realizzato a partire da una bistecca di tonno precedentemente messa a marinare in olio, limone e mentastro per circa mezz&#8217;ora. L&#8217;uso di tale varietà d&#8217;ortaggio non è casuale (ovviamente) ma è da preferire alla più usuale menta romana (Mentha spicata, a foglie lanceolate) perché di profumo più tenue e meno pungente. Quindi, il filetto è appena unto con olio d&#8217;oliva e arrostito su bistecchiera per alcuni istanti su ambo i lati, ottenendo una cottura al sangue. Al termine è servito bagnandolo con pesto di menta, precedentemente realizzato frullando foglie di mentastro, olio e acqua in proporzioni tali da ottenere una densità cremosa.</p>
<p>Lasciamo che il tutto scorra spinto tra i dolci flutti di un Catarratto-Chardonnay Rapitalà, 2007.</p>
<p>A nostro giudizio, la preparazione si esalta, coronandosi di lucida follia, ascoltando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-UpWNjr_In0&amp;p=5D735823BE915726&amp;playnext=1&amp;index=12">Aprite le finestre</a> di Giuni Russo e <a title="L'animale" href="http://www.youtube.com/watch?v=bPa-IiXBfbY&amp;feature=fvw">L&#8217;animale</a> di Franco Battiato.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/107/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=107&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Ramon - Tonno come me, Palermo</media:title>
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		<item>
		<title>Libera zuppa di farro di una domenica di primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 21:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matterello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Come fare una minestra primaverile di farro e verdure con qualche velleità e molto poco tempo <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=96&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_100" class="wp-caption alignright" style="width: 205px"><a href="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2010/05/farro.jpg"><img class="size-medium wp-image-100" title="farro" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2010/05/farro.jpg?w=195&#038;h=300" alt="" width="195" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Triticum </p></div>
<p>La &#8220;scoperta del farro&#8221;, per ciascuno di noi, si accompagna a una narrazione. La mia dovrebbe avviarsi dalla visita di alcune settimane fa alle <a title="Cascina Orsine " href="http://www.cascinaorsine.it/" target="_blank">Cascine Orsine</a> di Bereguardo (Pv) &#8211; dopo la quale, oltre al canto delle rane e alla pioggia della svogliata primavera lombarda, sono ritornato a casa carico di riso (qualità Rosa Marchetti), <a title="Orzo wikipedia " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orzo_(alimento)" target="_blank">orzo</a> e <a title="Farro wikipedia " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Farro" target="_blank">farro</a> (questo sconosciuto). Deriva capitolina della parentesi lombarda è stata l&#8217;introduzione di tale tipologia di frumento anche sulla policentrica tavola di V&amp;C &#8211; avvenuta ancora una volta in modo casuale e repentino e -<em>ca va sans dire</em>- senza preparazione psicologica o culturale alcuna. Né naturalmente senza che il fattore di tale preparazione si fosse premurato di procurarsi ingredienti <em>ad hoc</em>, ma al più di perdersi in preci e invocazioni a <a title="Cerere wikipedia " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cerere" target="_blank">Cerere</a>, affinché lo illuminasse sul da farsi per rendere commestibile &#8211; ed entro certi limiti gustosa &#8211; la preparazione del farro suddetto (e su-acquistato).</p>
<p>Vagando tra dispense e frigorifero e allo scopo di sfamare con abbondanza due audacemente fameliche bocche (ma avendone di meno fameliche sotto mano azzarderei 4 o 3) ho selezionato:</p>
<ul>
<li> 200 g di farro perlato (disponibile in qualsiasi supermercato, ndr)</li>
<li>1 gambo lungo di sedano</li>
<li>1/3 di cipolla bianca</li>
<li>1 scalogno</li>
<li>1 carota di ragguardevoli dimensioni</li>
<li>6-8 pomodorini (pachino o sardi, per esempio)</li>
<li>Olio extravergine di oliva Dop del <a title="Cilento Wikipedia " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cilento" target="_blank">Cilento</a></li>
<li>mezzo bicchiere di vino bianco fermo (o no) de li Castelli</li>
<li>circa 1 litro di brodo vegetale (si, anche di dado -puristi si ma fino a un certo punto, precisiamo che c&#8217;è dado e brodo e, se importa, che abbiamo usato <a title="cuore di brodo " href="http://tempolibero.blogosfere.it/2009/11/cuore-di-brodo-knorr-per-dare-piu-sapore-alle-ricette.html" target="_blank">lui</a>)</li>
<li>pepe nero macinato al momento</li>
<li>sale grosso o fino (grosso il nostro, misurato rigorosamente a spanne)</li>
</ul>
<p>In apertura ho selezionato dalla collezione di posate e utensili da cucina un coltello piuttosto impressionante, con cui mi sono premurato di ripulire e affettare a rondelle, nell&#8217;ordine: cipolla, scalogno, sedano, carota.</p>
<p>A rondelle ottenute, ho proceduto a ulteriormente sezionarle in frammenti quanto più possibili minuti, che ho ordinatamente versato in un filo d&#8217;olio fatto assai opportunamente scaldare appena in una casseruola moderatamente capiente.</p>
<p>Mi ero anche premurato di preparare il brodo in una pentola a parte, in modo tale che fosse caldo più o meno contemporaneamente all&#8217;olio. Dopo circa tre minuti, all&#8217;olio dimenticato nella casseruola, con noncuranza ho aggiunto il ricco e invero profumato trito di verdure fresche.</p>
<p>Intanto, lavati i pomodorini, li ho sezionati in parti piccole ma non minuscole, conservandone l&#8217;acqua e tenendoli &#8211; per ora &#8211; da parte.</p>
<p>Ho lasciato cuocere per qualche minuto le verdure, irrorando con poco brodo e poi &#8211; una volta bevuto lo stesso dalle verdure assetate &#8211; con il vino bianco.</p>
<p>Poco dopo ho aggiunto i pomodorini a tocchetti e la loro preziosa acqua, lasciando, come dicono le fantesche (anche <a title="Celeste &amp; Marcel Proust " href="http://www.nytimes.com/1982/10/06/movies/celeste-a-memoir-of-proust.html" target="_blank">lei</a>) e le cuoche della tv, a &#8220;cucinare&#8221;.  Per quanto tempo? Una decina di minuti e naturalmente irrorando con il brodo vegetale della pentola accanto.</p>
<p>Mentre l&#8217;ardito procedimento chimico si manifesta nella casseruola suddetta potete lavare il farro (i.e. immergerlo rapidamente in acqua fredda), scolarlo e aggiungerlo quindi a ciò che cuoce, lasciandolo qualche minuto senza profferire verbo, né azzardare moti di sorta.</p>
<p>A questo punto sarà buona regola considerare la possibilità di aggiungere una generosa dose di brodo vegetale (alcuni mestoli allegramente traboccanti), a sommergere, raso, anche il farro testé entrato in scena. Dategli, magnanimi lettori, dai 25 ai 30 minuti, ed esso cuocerà come si deve: nel mentre potrete aggiungere: il sale grosso (che si sciolga), il pepe nero (che profumi), il brodo che occorrerà (che nutra verdure e proto-frumento).</p>
<p>Assaggiate e aggiungete (se occorrono) sale, pepe o altro brodo finché la cottura non sia ultimata (cosa che dovrebbe  avvenire al peggio al 35&#8242; o al 40&#8242;).</p>
<p>Potete lasciar riposare la minestra (che non resti troppo brodosa, suggerisco sommessamente) e poi servirla, un po&#8217; densa, ai vostri commensali. Ai quali potrete suggerire di aggiungere un filo d&#8217;olio e onorare quindi desco, altri commensali e, se vi pare, modesti esecutori della semplice ricetta che ci siamo peritati di enunciare.</p>
<p>Colonna sonora. Naturalmente Mozart (<a title="WAM, P. Melograni" href="http://www.pickwicki.com/pages/_Book.aspx?BID=/xVFiz%2brryCDDMxgWyRqkg%3d%3d" target="_blank">WAM</a>, per noi amici): la Sonata per pianoforte <a title="k331 Pogorelich " href="http://www.google.it/url?q=http://www.youtube.com/watch%3Fv%3DGNDz3_7LS_w&amp;ei=4-bdS6vlN8jS-QbTp5CGBw&amp;sa=X&amp;oi=video_result&amp;resnum=1&amp;ct=thumbnail&amp;cad=1788197195444079612&amp;ved=0CBcQuAIwAA&amp;usg=AFQjCNGXapt-MosdWcF7PKfcx5W9PMUaVw" target="_blank">K 331</a>; Schubert: il <a title="Schubert Die Forelle " href="http://www.youtube.com/watch?v=-pzg1abZyOs" target="_blank">Quintetto &#8220;La trota&#8221;</a>; Julio Iglesias: <a title="Julio Iglesias, Pirata e .. " href="http://www.youtube.com/watch?v=xLNFPU6_OFI" target="_blank">Pirata e Signore</a>;  Gianni Togni: <a title="Luna! " href="http://www.youtube.com/watch?v=X4qb1kTwpVg" target="_blank">Luna</a>; J.S.Bach: <a title="Bach Invention 13 GG" href="http://www.youtube.com/watch?v=LgMkkR1iFYw" target="_blank">Invenzione a due voci #13</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/96/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=96&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Spaghetto brizzolato al lacerto</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 19:30:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo una settimana di boicottaggio del servizio mensa del Gemelli (minacce di aumenti del prezzo pari al 130%) ho troppa fame. Il mio intestino è vivo come non mai, eccitato direi. Pangasio, il nemico dei mie villi, è stato lontano e questi son più lunghi che mai. Nel tempo li aveva epilati ma ora l&#8217;esilio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=80&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-85" title="Sgombro" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/11/immagine-2.png?w=284&#038;h=300" alt="Sgombro" width="284" height="300" />Dopo una settimana di boicottaggio del servizio mensa del Gemelli (minacce di aumenti del prezzo pari al 130%) ho troppa fame. Il mio intestino è vivo come non mai, eccitato direi. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pangasio#Pesca_e_alimentazione" target="_blank">Pangasio</a>, il nemico dei mie villi, è stato lontano e questi son più lunghi che mai. Nel tempo li aveva epilati ma ora l&#8217;esilio ha fatto sì che siano degni figli delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gorgoni" target="_blank">Gorgoni</a>.</p>
<p>Che fare?! Certamente qualcosa di buono, anzi ottimo, ovviamente. Che magari sia pure ricostituente. Mi lascio allora trasportare anch&#8217;io dalla voglia di pozioni potteriane a base di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Omega_3" target="_blank">Omega-3</a> di cui la società moderna pare proprio non sappia fare a meno. Nessun intruglio attenzione! Semplici combinazioni culinarie a cui vi abbiamo abituato.</p>
<p>A queste latitudini non siamo semplici tradizionalisti. E lo avrete capito. Combiniamo, inventiamo e chissà, magari innoviamo. Di scontato amiamo avere soltanto la spesa e l&#8217;attenzione nell&#8217;elaborare le nostre cibarie.</p>
<p><strong>Fan parte oggi della nostra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agrippa_di_Nettesheim#La_pubblicazione_del_De_occulta_philosophia" target="_blank"><em>De occulta philosophia</em></a>: </strong></p>
<p>[per 3-4 persone - a seconda che siate in Cilento o a Milano]</p>
<p>- 2 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sgombro" target="_blank">sgombri</a> (in cilentano <a href="http://www.afyacht.com/pesce_mediterraneo.asp?Chiave=36" target="_blank">lacierti</a> &#8211; la lacerta, in cilentano come in latino, è invece una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lacertilia" target="_blank">lucertola</a>, tutt&#8217;altra bestia)</p>
<p>- olive nere leccino (circa 15)</p>
<p>- olio extra-vergine di oliva Cilentano DOP</p>
<p>- spaghetti Voiello (400 g)</p>
<p>- peperoncino sott&#8217;olio (Capsicum L. Vulerae, ndr.), a vostra discrezione.</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Dopo aver eviscerato e squamato gli sgombri, li adagiamo sulla graticola del forno e accendiamo a massima potenza con funzione grill. Al di sotto copriamo il fondo del forno con della stagnola. Lo scopo è quello di sgrassare la carne dei nostri pesci azzurri e renderla più digeribile. Il foglio d&#8217;alluminio raccoglierà l&#8217;untoso unguento nel frattempo trasudato.</p>
<p>Con tale procedura andrà persa buona parte degli onnipotenti grassi polinsaturi. Tuttavia con essi verrà evacuata anche una considerevole quantità di calorie. A vantaggio della pennichella&#8230;</p>
<p>Si prosegue sfilettando lo scombride quando sarà giunto a cottura. Per verificare che ciò sia avvenuto, consigliamo di provare a staccare il filetto dalla lisca. Se tale operazione risulta agevole tirate fuori il pesce, con compostezza. In una padella, quindi, unire filetto, olio e un pesto di olive nere, ovviamente precedentemente denocciolate. Il tutto verrà saltato per circa un minuto insieme agli spaghetti che nel frattempo saranno quasi giunti a cottura.</p>
<p>Il risultato finale sarà quello di uno spaghetto brizzolato, che al gusto mantiene maturità e pienezza visivamente espresse. Signorile.</p>
<p>PS. Suggeriamo di accompagnare la preparazione del piatto con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uRPURSy9zgk" target="_blank">J. Iglesias &#8211; Sono un piarata, sono un signore</a> e il primo assaggio con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6c6jE_ahVNo" target="_blank">F.Battiato &#8211; Luna Indiana</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/80/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=80&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Sgombro</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>N-simo, nostalgico risotto al basilico salvato e mandorle della Linzer mancata</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matterello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<category><![CDATA[vegetariano]]></category>

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		<description><![CDATA[Basilico, profumo di mandorle e risotto idoneo ai vegetariani. Dove l'Austria incontra la riviera ligure e noi ci siamo risparmiati un ratto di vegetali dal giardino del Sacri (pante). <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=66&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><a title="Genova City " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genova" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-73" title="Basilico" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/11/2765.jpg?w=226&#038;h=300" alt="Basilico" width="226" height="300" /></a>.</div>
<div><a title="Genova City " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genova" target="_blank">Genova</a>, per una serie di ragioni che sarebbe superfluo enunciare in questa palestra di diseducazione culinaria, sta diventando il fulcro delle attenzioni di uno dei fortunati interpreti di questo Blog. Non volendo proporre ai nostri 25 discontinui lettori impegnative lavorazioni a base di graziosi scoiattoli di Nervi (se ne trovano di vispi anche a <a title="Wiki pedia On Villa Borghese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Borghese" target="_blank">Villa Borghese</a>, ndr), abbiamo pensato di dedicare i nostri sforzi su un piatto adatto anche all&#8217;occasionale amico vegetariano che si trovasse a sostare da queste parti. Guidati dal Fato e dalla sconsolante, poetica vuotezza del frigorifero abbiamo composto, per piacere,  &#8221;con grandissimi tormenti/ questi miei ragionamenti&#8221;.</div>
<div>.</div>
</div>
<div>
<div id="_mcePaste"><strong>Risotto al basilico salvato e alle mandorle della </strong><a title="Linzer Torte from Linz City website" href="http://www.linz.at/italiano/151.asp" target="_blank"><strong>Linzer</strong></a><strong> mancata</strong></div>
<div>Per 2 commensali:</div>
<div id="_mcePaste">- 200 g. di riso arborio</div>
<div id="_mcePaste">- 1/3 di porro</div>
<div id="_mcePaste">- poco olio</div>
<div id="_mcePaste">- 15-20 foglie grandi di basilico</div>
<div id="_mcePaste">- acqua di fonte romana</div>
</div>
<div>- 50 g di grana padano grattuggiato</div>
<div id="_mcePaste">- 1/2 bicchiere di vino bianco secco (o spumante)</div>
<div id="_mcePaste">- 1 litro scarso di brodo vegetale</div>
<div id="_mcePaste">- 30 g di margarina vegetale</div>
<div id="_mcePaste">- 10-12 mandorle tritate (idonee tra l&#8217;altro all&#8217;impasto di una semi-imperiale Linzer-torte)</div>
<div id="_mcePaste">- Una manciata di pepe nero macinato</div>
<div>.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Infrastrutture:</div>
<div>- frullatore a immersione</div>
<div>.</div>
<div>Estrai il basilico (nel caso: ghiacciato e conservato in freezer; purtroppo <span style="text-decoration:underline;"><em>no</em></span><em><span style="text-decoration:underline;">n</span> sottratto con l&#8217;inganno al coltivatore diretto del nostro giardino condominiale, ndr</em>) e considera che stai per maltrattare il procedimento ligure del pesto.</div>
<div id="_mcePaste">Nel <em>cilindro imprescindibile</em> del Minipimer trita basilico, in immersione con olio e acqua. Il risultato dovrà essere sufficientemente liquido (benché <em>con giudizio</em>); suggerimento a sproposito: aggiungi un paio di cucchiai di brodo vegetale al basilico tritato.</div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">Intanto prepara circa un litro di brodo vegetale, eventualmente di dado sufficientemente sano (&#8220;tempus fugit, adiuvat alea&#8221;) e tienilo ben caldo a controllata distanza dalla padella del risotto.</div>
<div id="_mcePaste">Per il <em>fond</em> del risotto non esitare a seguire il noto procedimento: padella capiente il cui fondo avrai cosparso d&#8217;olio e, se mai, con poca margarina. Ponivi, a scopo di imbiondimento e <em>naturaliter</em> di insaporimento del fondo di cottura del risotto,  il porro tritato.</div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">Lascia  appunto imbiondire il tubero, bagnalo con il mezzo bicchiere di vino bianco; poi ponivi il riso (Arborio, il nostro) e lascialo pochi minuti a tostare.</div>
<div id="_mcePaste">Procedi aggiungendo brodo e lasciando che la cottura avanzi per alcuni minuti, dopo di che senz&#8217;indugio aggiungi il trito di basilico e prosegui, senza tema, a irrorare di brodo.</div>
<div id="_mcePaste">Tutto ciò finché &#8211; s&#8217;intende &#8211; il risotto non abbia raggiunto la sperabile cottura.</div>
<div id="_mcePaste">Aggiungi ora le mandorle tritate grossolanamente, alla moda di Linz. Al che mantecherai il risotto con due o tre noci di margarina e potrai servirlo ai lieti commensali.</div>
<div id="_mcePaste">Non prima di aver aggiunto grana padano grattuggiato (circa 50 g come si anticipava nella lista delle vivande utili alla preparazione).</div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">Ebbene i convitati, che presumibilmente sopravviveranno anche al risotto al basilico e mandorle, lo troveranno certo profumato, presumibilmente delicato e potranno aggiungervi, lieti, una spolverata di &#8220;poivre noir&#8221; macinato artigianalmente.</div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">Il &#8220;sound&#8221; di questo risotto è poco invadente, ma ricco di significato.</div>
<div id="_mcePaste">Ti suggeriamo di prepararlo ascoltando il II movimento del Concerto per pianoforte e orchestra di Ravel, nell&#8217;interpretazione di un grande pianista</div>
<div id="_mcePaste">del passato poco meno che remoto (<a title="Bendetti Michelangeli plays Ravel!" href="http://www.youtube.com/watch?v=ftJ-gJ-l5HQ" target="_blank">Arturo Bendetti Michelangeli</a> è un candidato più che idoneo).</div>
<div id="_mcePaste">Se preferisci il pop potrai scegliere qualcosa dal <a title="From the White Album" href="http://www.youtube.com/watch?v=jF-4TGrjJjo" target="_blank">White Album </a>dei Beatles, ad esempio.</div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">Gli abbinamenti enoici possibili sono molti. Noi eravamo a secco di bianchi, a parte un <a title="W le Baron de La Doucette! " href="http://www.deladoucette.net/" target="_blank">Pouilly Fumé La Doucette</a> che non avevamo intenzione di stappare.</div>
<div id="_mcePaste">Per cui, tanto per rimembrare i tempi eroicamente milanesi di uno dei due commensali, abbiamo pensato di stappare una <a title="Il ritorno della Poretti! " href="http://www.mondobirra.org/articolo1535.htm" target="_blank">Poretti Doppio Malto</a> che, udite udite, si trova ormai anche nei supermercati capitolini!</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/66/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=66&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Basilico</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Il matrimonio di Eledone</title>
		<link>http://vuleralacassoeula.wordpress.com/2009/11/07/il-matrimonio-di-eledone/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 16:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matterello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[carusa te oru]]></category>
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		<category><![CDATA[crostino]]></category>
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		<description><![CDATA[Come sacrificare degnamente tre moscardini in un lago di pomodoro, in compagnia di alcune cozze e un tubero. Preparazione non più ardua di quel che sembra.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=56&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella che sto per raccontarvi è una storia appasionante. Il protagonista, Eledone, è un personaggio bislacco. <img class="alignright size-medium wp-image-61" title="20050702-PIOVRA" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/11/20050702-piovra1.jpg?w=197&#038;h=300" alt="20050702-PIOVRA" width="197" height="300" />Da piccolo era circondato dalle amiche valve, tuttavia queste pur differenziandosi dalle cugine terrestri per una &#8220;u&#8221;, ne condividevano un aspetto fondamentale: molto spesso erano cozze! Pertanto Eledone crebbe con esse in amore e odio. Talvolta ci giocherellava, altre volte, togliendole dall&#8217;imbarazzo, era lui a farle venir fuori dal guscio. Una volta allo scoperto però non aveva il coraggio di fingere un amore impossibile e le massacrava.</p>
<p>Troppo triste per essere vero. Abbiam cercato allora di volgere il racconto a lieto fine. Ebbene sì, crediamo di aver accontentato entrambi. Abbiamo sposato Eledone con le cozze, trovandogli però la giusta amante&#8230;la patata.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Personaggi e interpreti (per 4 persone):</span></p>
<p>- Moscardino di mare, g. 700 circa (<a title="Moscardino nomenclato! " href="http://www.faoadriamed.org/html/Species/EledoneMoschata.html" target="_blank">Eledone moschata</a>)</p>
<p>- 10/12 esemplari di Mytilus galloprovincialis (<a title="Mitili! " href="http://www.istitutoveneto.it/venezia/divulgazione/valli/?id=79" target="_blank">Cozze</a>)</p>
<p>- Solanum tuberosum, g. (<a title="Vita e memorie di un tubero di successo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solanum_tuberosum" target="_blank">Patata</a>)</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Testimoni dell&#8217;eretico sacramento:</span></p>
<p>- Passata di pomodoro, un intero barattolo  (Valfrutta &#8220;<a title="Pubblicità involontaria. La marca potrebbe cambiare !" href="http://www.valfrutta.com/valfrutta_passate.html" target="_blank">Polpa di giornata</a>&#8220;)</p>
<p>- Prezzemolo (Petroselinum Crispum) (<a title="Il signor Prezzemolo, molto sotto il Po" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Petrosino" target="_blank">Petrusino</a>, in cilentano)</p>
<p>- Peperoncino sott&#8217;olio (<a title="Peperoncino, classificazione generale. Ante Vuleram. " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capsicum" target="_blank">Capsicum L.</a> Vulerae) &#8211; realizzato da me (Vulera) in precedenza!</p>
<p>- <a title="Altra risorsa sull'olio del Cilento DOP..." href="http://www.campaniaonline.it/prodotti-tipici/l-olio-d-oliva/olio-extravergine-di-oliva-cilento.html" target="_blank">Olio extravergine Cilentano D.O.P</a> (Olea Ernestae) &#8211; di Ernestina S.A.S Sig.ra Autocratica Sempreterna</p>
<p>- Aglio (<a title="Usi erborinali dell'Aglio (benché fuori luogo)" href="http://www.inerboristeria.com/aglio-allium-sativum.html" target="_blank">Allium Sativum</a>)</p>
<p>- Sale marino (da distinguere da quello delle <a title="Miniere di sale: ora sono destinazioni turistiche! Sic transit..." href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miniera_di_sale_di_Wieliczka" target="_blank">miniere</a>)</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Facevano da chierichetti:</span></p>
<p>- Pane a lenta lievitazione (no worries: a <a title="Per caso o destino, il nostro fornitore di molti generi alimentari  " href="http://www.supermercatigs.it/c4itsuper/c4itsuper/home" target="_blank">GS production</a>)</p>
<p>- Olive nere (cultivar: <a title="C'è oliva e oliva ... " href="http://www.olivedatavola.it/cultivar/scheda.asp?id=10" target="_blank">leccino</a>)</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Notare che, così servito e predisposto, può dirsi &#8220;piatto unico&#8221;! Procediamo&#8230;</p>
<p>In una pentola di media altezza versare dell&#8217;olio fino a ungerne completamente il fondo. Quindi unire uno spicchio d&#8217;aglio tagliato in quattro e far rosolare. Aggiungere 700g di moscardini (circa 3, se ben pasciuti) e far cuocere nell&#8217;olio (che copra con abbondanza il fondo della padella) per circa 1o min. A questo punto, unire 700g di passata di pomodoro (la suddetta). Cuocere per altri 15 min circa.</p>
<p>Intanto pelare una patata, tagliarla a cubetti e metterla in una tazza. Coprirla con acqua e cuocere per circa 4 min a massima potenza al microonde. Una volta cotta, rimuovere l&#8217;acqua in eccesso e schiacciare il tubero in un piatto, con una forchetta.</p>
<p>Procedere unendo al pomodoro e ai moscardini (al termine dei 15 minuti, ndr) e cuocere per altri 5 minuti -e comunque sino a che i moscardini non si siano inteneriti. Per finire, aggiungere le cozze (opportunamente pulite, sul che potreste affidarvi al pescivendolo e alle sue cure) e continuare la cottura aspettando che si aprano (l&#8217;operazione dovrebbe richiedere un paio di minuti).</p>
<p>Noi abbiamo (volentieri) accompagnato la zuppa con fette di pane dorate al forno (su graticola e <em>grill</em> per 5 min, a massima potenza) e guarnite con crema di patate e olive.  Tale raffinatezza è stata ottenuta lavorando le patate in maniera identica a quanto descritto in precedenza e unendovi la polpa di olive (denocciolate, schiacchiate, tritate).</p>
<p>Ha esaltato il nostro piatto il <a title="Ecco il nostro bianco, inusitatamente cheap!" href="http://www.castellomonaci.it/schede/FEUDO_TEORU_CARUSA.pdf" target="_blank">bianco Carusa Te Oru, Cantina Monaci</a>, Salento 2008 &#8211; vino facile che ben va incontro però a piatti di pesce, ci parve.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/56/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=56&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Risotto nordico-mediterraneoo con melanzane, spezie e ratatouille di castagne</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 09:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matterello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[Risotto mediterraneo ma non troppo con un che di autunnale, che non guasta. Proposta di ricetta e lifestyle, come sempre. Veloce e d'effetto! <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=50&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/11/new18901931-melanzana.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-129" title="Melanzana" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/11/new18901931-melanzana.jpg?w=250&#038;h=248" alt="" width="250" height="248" /></a>Se comperi melanzane principalmente perché pensi che il viola intenso crei un ammirevole contrasto con il piano di lavoro della cucina, o al fine di impiegare il tuo prezioso tempo libero per riassemblare un <a title="Giuseppe Arcimboldo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Arcimboldo" target="_blank">Arcimboldo</a> sulla credenza, potresti ritrovarti nella situazione che ha ispirato questa ricetta. Naturalmente dovresti anche provare quella struggente nostalgia per il <a title="Il Sito del Comune di Pavia " href="http://http://www.comune.pv.it/on/Home.html" target="_blank">borgo natìo</a> che t&#8217;impone di conservare (nel caso di specie) una considerevole quantità di riso, per ogni evenienza culinaria e culturale.</p>
<p>Ancora, si presume che qualche aroma o spezia o simile (hai ben presenti i nobili, vitrei vasetti di spezie secche <a title="Les epices de Ducros! " href="http://http://www.ducros.fr/" target="_blank">Ducros</a> da duecentosessanta euro al chilo, che per tua fortuna pesano &#8211; nette &#8211; solo pochissimi grammi?) tu li abbia in casa, per averci pensato o anche solo per caso.</p>
<p>Sarebbe altresì preferibile (per sveltire il procedimento e compensare il tempo che stai impiegano a leggere queste infruttuose digressioni) che tu disponessi anche di un forno a microonde e di un frullatore a immersione (nome tecnico del fu <a title="Evoluzioni del Minipimer " href="http://http://www.braun.com/it/household/food-preparation/hand-blenders/multiquick-harmony.html" target="_blank">Braun Minipimer</a> e numerose imitazioni che l&#8217;iniziativa privata ha provveduto a immettere sul mercato, onde riavvicinarlo, benché solo in linea teorica, all&#8217;equilibrio di concorrenza perfetta).</p>
<p>Il brodo &#8211; va da sé &#8211; sarà in questo caso vegetale, senza glutammati, condensato presumibilmente in un dado venduto in scatolette di cartone, <a title="Dadi italiani " href="http://www.star.it/default.aspx?idPage=113" target="_blank">d&#8217;inquietante ispirazione grafica Anni &#8217;50</a>, su cui occhieggia un&#8217;improbabile casalinga italiana dell&#8217;epoca, sinceramente rapita dall&#8217;estasi del fornello, novella <a title="Santa Teresa d'Avila " href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Teresa_d'%C3%81vila" target="_blank">Santa Teresa</a> <em>de noantri</em>.</p>
<p>Importante, il dettaglio. Quello che dovrebbe fare la differenza (rispetto a cosa è pur da dimostrare). Eppure. E il dettaglio qui sono due o tre castagne (<em>petits </em><em>marrons, mais non pas <a title="Voilà les Marrons glacés (sur Wikipedia)" href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Marron_glac%C3%A9" target="_blank">glacés</a></em>) per ciascun commensale, che cuoceremo al microonde, vedremo meglio come in seguito.</p>
<p>Descriveremo il procedimento effettivamente sperimentato, suggerendo però qualche variante che potrebbe anche starci, ma va assunta a proprio rischio e periglio dal potenziale esecutore. Alcuni elementi della ricetta sono stati molto liberamente desunti e interpretati dal risotto proposta da <a title="Risotto con crema di melanzane e lattuga" href="http://http://gloricetta.blogspot.com/2009/04/risotto-con-crema-di-melanzane-e.html" target="_blank">Gloricetta</a>, che sentitamente si ringrazia per lo spunto.</p>
<p>Riassumendo. Premessa: la ricetta è semplice e relativamente veloce. Conclusione: il risultato è vendibile anche in occasioni impegnative.</p>
<p>Veniamo agli <span style="text-decoration:underline;">ingredienti</span>, <em>punctum dolens</em> solo se hai molta fretta e la dispensa è vuota o non pratichi la religione del risaiolo (altre ipotesi sono comunque contemplabili, ndr)<strong> </strong>(per tre persone).</p>
<p>- 220 g di riso <a title="Comune di Arborio (Vercelli)" href="//it.wikipedia.org/wiki/Arborio" target="_blank">Arborio</a><br />
- 1,5 dadi per brodo vegetale<br />
- mezza cipolla (oppure quantità analoga di cipolla + porro; suggeriamo per smorzare il sapore, di compensare cipolla e porro; pensiamo interessante anche l&#8217;ipotesi di sostituire la cipolla con un <a title="Allium ascalonicum " href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Scalogno" target="_blank">piccolo scalogno</a>)<br />
- <a title="Olio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano" href="http://http://www.atlanteparchi.it/parco.nazionale.cilento/olio.html" target="_blank">olio extra vergine di oliva cilentano dop</a><br />
- 1 melanzana grande o 1,5 melanzane medie (ammessa l&#8217;autoregolazione della dose, tenendo presente il <em>principium</em> qui enunciato)<br />
- origano secco, una manciata generosa<br />
- 1/2 bicchiere di vino bianco (<a title="Remolo is back." href="http://http://www.canatinecoprovi.it/home.html" target="_blank">confermiamo la bottiglia</a> di una delle ricette precedenti)<br />
- tre cucchiai di vino rosso, <em>sanza infamia </em>(col che si vorrebbe lasciar intendere al <em>lector benevolus</em> che potrà conservare lo  <em><a title="Lo Chateau Cheval Blanc, perbacco!" href="http://www.chateau-cheval-blanc.com/flash/cheval.htm" target="_blank">Cheval Blanc</a></em> per altre occasioni)<br />
- 5 o 6 castagne di medie dimensioni<br />
- 50 g di burro<br />
- grana padano grattuggiato<br />
- pecorino grattuggiato<br />
- sale<br />
- pepe bianco in grani</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Infrastrutture</span>: frullatore a immersione, forno a microonde, fornelli</p>
<p>Versa l&#8217;acqua di fonte in pentola, in quantità di poco inferiore al litro e mezzo, e porta a ebollizione, al che aggiungi il dado e mezzo di brodo vegetale per avvicinarti per tempo al risultato desiderato. Al che, quando sarà sciolto, smorza la fiamma e lascia che borbotti piano &#8211; quasi silente.</p>
<p>Lava le melanzane (in numero, foggia e dimensioni del caso) e con lama cinese riducile a <em>tocchel </em>(voce lombarda per tocchetti, pezzetti) quanto più piccoli ti riesca, simili a parallelepipedi impazziti per l&#8217;imprevedibilità della natura. Spolverali di sale. Poni i <em>tocchel di melanzana </em>in un piatto fondo sino a riempirlo (se occorre ripeterete l&#8217;operazione) e lasciali cuocere nel forno a microonde ad alta temperatura per 6-7 minuti. Per allora si saranno notevolmente ammorbiditi, ed emaneranno un calore luciferino (<em>anche se in vero Lucifero nella <a title="Lo 'mperador del doloroso regno ..." href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inferno_-_Canto_trentaquattresimo#Lucifero_-_vv._16-56" target="_blank">Commedia</a></em><em> stava al freddo)</em>.</p>
<p>Ebbene, ponili ora nel recipiente del frullatore a immersione (di norma un cilindro piuttosto alto di plastica, sostituibile con altro recipiente alto e a base circolare piuttosto piccola) insieme con un po&#8217; d&#8217;olio e acqua e frullafino a ottenere una crema densa, che si suggerisce di allungare leggermente con acqua per consentire di trasferirla in pentola quando sarà opportuno.</p>
<p>In capiente padella fai soffriggere con l&#8217;olio rigorosamente dop il trito fine di cipolla (ed eventualmente porro; o, come si diceva, scalogno) per qualche minuto (sotto i 5&#8242;).  Aggiungi il riso, tostalo per due o tre minuti, quindi aggiungi il vino bianco e mescola per circa 1 minuto.</p>
<p>Aggiungi a questo punto un po&#8217; di brodo e poi la crema di melanzane, mescolando lento. A questo punto il risotto sembrerà compromesso per sempre: è normale, quindi non disperare. Una pappa informe, rappresa e presumibilmente poco meno che viscida a cui sarà necessario aggiungere brodo con mano generosa più volte per circa 15 minuti (e anche fino ai 20&#8242;) finché non lo troverai cotto (non scotto, <em>de gustibus</em>: ma resta valido il discorso che avevamo fatto per il <a title="Vai al risotto preterintenzionale di Halloween!" href="http://vuleralacassoeula.wordpress.com/2009/10/31/risottohalloween/" target="_blank">risotto di zucca</a>).</p>
<p>Mentre in padella avviene quanto sopra  adombrato, incidi le castagne con un coltello fidato (diversamente scoppierebbero e con esse il microonde), ponile nel microonde  ad alta temperatura per meno di un minuto (30-40 secondi possono bastare), quindi estraile. Sbucciale, poi mettile in una tazza con i tre cucchiai di vino rosso nel microonde, ancora per 30 secondi. Sbriciolale grossolanamente.</p>
<p>Poniamo che il riso sia giunto a cottura (o poco meno). Aggiungi la manciata generosa di origano e mescola con il riso. Aggiungi le castagne sbriciolate, quindi il burro a pezzi, per mantecare, una volta che la fiamma sia spenta. Mescola finché non sarà sciolto.</p>
<p>Aggiungi ora pecorino e grana padano in parti quasi uguali, che lasciamo a te valutare nelle rispettive implicazioni gustative. Servi in tavola e considera la variante di preparare qualche castagna in più, in modo da disporne una (o due, al più) nel piatto di ogni commensale, per aumentare la consapevolezza e il piacere estetico degli ospiti.</p>
<p>Potrebbe glorificare il tuo palato del pepe bianco macinato. Segnaliamo che il Vulera suggerisce, in alternativa, peperoncino sott&#8217;olio <em>handmade</em> che un giorno ti racconterà come preparare su questo Blog.</p>
<p>Il piatto è a suo modo leggero e potrebbe sposarsi in linea teorica con un bianco strutturato o con un rosso facile. Come sempre, incuranti di questi dettagli, noi abbiamo preferito un ben più solido <a title="Un Tre Bicchieri indimenticabile!" href="http://http://www.argiolas.it/#1173" target="_blank">Turriga 2004 di Argiolas</a> , celebrato con maestria su <a title="Encomio del Turriga" href="http://winetaste.blog.espresso.repubblica.it/winetaste_il_gusto_del_vi/2009/03/turriga-il-gigante-sardo.html" target="_blank">Winetaste</a>. Esperienza di assoluto valore, a cui ti rinviamo volentieri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/50/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=50&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Meraviglia di rigatoni, Alici e fiori di zucca</title>
		<link>http://vuleralacassoeula.wordpress.com/2009/11/01/24/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 20:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matterello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[Alice nel paese dei fiori di zucca, intesa come ricetta di pesce. Con un edificante racconto della giornata e della preparazione in un fine settimana romano. <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=24&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/11/alice_in_wonderland.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-131" title="Alice_in_Wonderland" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/11/alice_in_wonderland.jpg?w=250&#038;h=263" alt="" width="250" height="263" /></a>L&#8217;altra mattina Cassoeula cercava di dar concretezza alla sua voglia di pesce. Per carità, nessun fraintedimento! Aveva semplicemente voglia di rincuorare i suoi recettori, gustativi e olfattivi, col profumo di mare, dopo una settimana di rinite smog relata.</p>
<p>Pertanto, svegliati come di consuetudine all&#8217;alba dal Sig. De Bernardin e dalla sua badante, decidiamo di ammazzare il nervosismo e lo stress recandoci al mercatino di <a title="via Gregorio VII su Googlemaps!" href="left&quot;&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;" target="_blank">Gregorio VII</a>.</p>
<p>10 minuti di cammino immersi nella brina tiberina, ed eccoci arrivati. Diverse sono le boutique del pesce. Assistiamo un po&#8217; al ballo del pavone dei vari commercianti, impegnati ad urlare a noi altri di averlo più fresco di tutti. Uno spettacolo.</p>
<p><a title="Scorpaena scrofa " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scorpaena_scrofa" target="_blank">Scorfano rosso</a>, <a title="Epinephelinae" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cernia" target="_blank">cernia</a>, <a title="Dentex dentex" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dentice" target="_blank">dentice</a> a 35 Euro al Kg. Cassoeula tentenna, forse non ne ha più tanta voglia. Si riprende quando io, Vulera (un nome, uno stile di vita), scopro delle <a title="Engraulis encrasicolus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Engraulis_encrasicolus" target="_blank">alici freschissime</a> a 2,9 Euro al Kg. Senza pensarci ne prendiamo una discreta quantità. Cassoeula è felice, tanto.</p>
<p>Primo o secondo? Non importa molto, ma vogliamo una favola al nostro palato. Quella di <a title="Lewis Carrol su wikipedia " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lewis_Carroll" target="_blank">Lewis Carroll</a>&#8230; la più appropriata.</p>
<p>Le nostre &#8220;meraviglie&#8221; sono bizzarre ma buone davvero: fiori di zucca (cultivar <a title="Cucurbita pepo " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cucurbita_pepo" target="_blank">Cucurbita pepo</a>), vino bianco e peperoncino fresco. Propendiamo dunque per un primo piatto.</p>
<p>Tutto riuscito. Alice non è stata decapitata e si è svegliata nel prato verde dei fiori di zucca.</p>
<p>PS. Probabilmente il prezzemolo rientrerebbe nelle meraviglie ma quello a nostra disposizione era solo un ottimo substrato per saprofiti.</p>
<p>INGREDIENTI (2 persone):</p>
<p>- 200 g di alici fresche</p>
<p>- 10 fiori di zucca</p>
<p>- <a title="Le specifiche dell'olio d'oliva DOP del Cilento" href="http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/tipici/oliocile-new.html" target="_blank">olio extravergine di oliva cilentano D.O.P</a></p>
<p>- mezzo bicchiere di vino bianco <a title="Remolo " href="http://www.cantinecoprovi.it/home.html" target="_blank">Remolo, cantina Co.Pro.vi</a></p>
<p>- 1 peperoncino fresco</p>
<p>- 4 spicchi d&#8217;aglio</p>
<p>- sale fino</p>
<p>In una padella antiaderente (la nostra, Moneta L. 540-2) versare l&#8217;olio (quanto basta ad ungere il fondo) e scaldare senza farlo fumare. Aggiungere l&#8217;aglio sbucciato (scamiciato) e le alici pulite e far saltare il tutto. Quindi abbassare la fiamma, versare il vino e aggiungere i fiori di zucca puliti (va tolto il gambo e vanno lavati). Girare di tanto in tanto facendo evaporare per circa 10 min.</p>
<p>Intanto in una pentola (AMC) in cui si è messa a bollire dell&#8217;acqua salata, versare i Rigatoni (i nostri, Garofalo) e portare a cottura. Scolare al dente e unire la pasta al condimento facendoli saltare insieme per circa un minuto.</p>
<p>Abbiam gustato la creazione culinaria verniciando guance e palato con <a title="Philipponnat Domain du Clos de Goisses" href="http://www.philipponnat.com/" target="_blank">Champagne Philipponnat Royal réserve, 2004</a>.</p>
<p>Buon appetito.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/24/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=24&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Alice_in_Wonderland</media:title>
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		<title>Torta pigra slava, naturalizzata svedese, rigorosamente alla meringa</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matterello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[Breve storia della torta pigra slava (nat. svedese). Dolce scoperta alla marmellata di mirtilli. <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=18&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:x-small;"> </span></p>
<div id="_mcePaste"><img class="alignright size-medium wp-image-48" title="Ljubljana" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/11/lubiana-ljubljana3.jpg?w=300&#038;h=183" alt="Ljubljana" width="300" height="183" />Le giornate da torta si aprono con una dose commovente di buona volontà e si concludono, come i grandi pasti, con il dessert.</div>
<div id="_mcePaste">Anche perché, quando decido di mettere le mani in pasta, seleziono ricette elementari che consentano di raggiungere un piacevole esito, con uno sforzo modesto. Dulcis in fundo.</div>
<div id="_mcePaste">La torta slavo-svedese nasce quasi per caso in una mattina di autunno avanzato a San Pietro, ispirata da <a title="Torta slava di Dolciricette" href="http://dolciricette.blogspot.com/2008/11/torta-slava.html" target="_blank">Dolciricette</a> e modificata in ragione degli ingredienti a disposizione nella nostra cucina e del gusto espresso dalla selezione di marmellate “en cave”.</div>
<div id="_mcePaste">Se in casa trovi: farina, uova, burro, zucchero, mezza bustina di lievito per dolci, e marmellata “a caso” (ma rigorosamente di piccoli frutti; massima dimensione consentita la ciliegia, se ci tieni alla naturalizzazione svedese della torta, puoi considerare le <a title="marmellata di mirtilli svedesi e dispense" href="http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/20028710" target="_blank">confetture Ikea</a> che giacciono nel fondo della tua dispensa), puoi procedere. Sul piano tecnico-esecutivo, suggeriamo un minimo di familiarità con la pasta frolla che ti consentirà di non perderti d&#8217;animo nella fase di assemblaggio del dolce. Il risultato sarà sperabilmente una torta sottile e fragile, fragrante e morbida al palato. Se la correderai, descrivendola, con un po&#8217; di letteratura mitteleuropea, citerai un paio di titoli di <a title="Se non ti ricordi tutto di Magris " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Magris" target="_blank">Claudio Magris</a> e poche battaglie di fondamentale importanza per la salvezza della civiltà occidentale rispetto alla minaccia saracena, il tuo pubblico rimarrà senz&#8217;altro impressionato. Non a caso, la si è proposta di ritorno da un paio di giorni tra i caffè di Lubiana e quelli di Trieste (per non citare quelli romani che abbiamo frequentato assiduamente questo fine settimana).</div>
<div id="_mcePaste">Qualora sia interessato all&#8217;esecuzione, passo alla ricetta.</div>
<div><strong>Torta pigra slava, naturalizzata svedese, rigorosamente alla meringa</strong></div>
<div>Ti occorrono:</div>
<div id="_mcePaste">1) 300 g di farina per dolci (ci dicono di tipo “00” ma ormai si trovano indicazioni piuttosto esplicite anche sulle confezioni in vendita al supermercato)</div>
<div>2) 3 uova medie</div>
<div>3) 90 g + 100 g di zucchero</div>
<div>4) 150 g di burro</div>
<div>5) mezza bustina di lievito per dolci in polvere</div>
<div>6) circa mezzo (e fino a tre quarti di) vasetto di marmellata di mirtilli (o piccoli frutti rossi)</div>
<div>7) mezza bustina di zucchero a velo (vanigliato, se vi pare, preferibilmente avanzato dal pandoro dello scorso Natale)</div>
<div>Prima di tutto devi azzardare una pasta frolla col lievito. Come?</div>
<div>In una tazza poni il burro tagliato a fette irregolari quanto ti pare, poi mettila nel microonde a bassa temperatura per un minuto e mezzo o due. Come potrai intuire lo scopo è scioglierlo.</div>
<div>Intanto rompi le uova, getta i gusci e poni i tuorli in una ciotola capiente: lavorali brevemente con un cucchiaio. Gli albumi ponili in un&#8217;altra ciotola.</div>
<div>In una terza ciotola versa 90 g di zucchero, tutta (300 g) la farina, la mezza bustina di lievito per dolci e mescola con un cucchiaio tutta questa polvere – rigorosamente bianca. Aggiungi i tuorli e il burro sciolto. Lavora con un cucchiaio e poi con le mani il composto e dopo un paio di minuti fai una palla con la pasta. Taglia della pellicola trasparente e avvolgivi la palla di pasta frolla. Lasciala in frezeer circa 15 minuti.</div>
<div>Intanto nella ciotola con gli albumi aggiungi 100 g di zucchero e un pizzico abbondante di sale. Prendi una frusta (elettrica se sei tanto fortunato da averne una in cucina, a mano se sei un purista o hai solo quella; se non ce l&#8217;hai puoi scendere nel primo bazar cinese della zona e potrai investire utilmente pochi euro) e monta il composto; l&#8217;operazione potrebbe risultare estenuante se fatta a mano, per cui ti consigliamo di usare quanto meno una ciotola capiente, di inclinarla di 30° circa mentre lavori gli albumi e di impegnarti a fondo (5-7 minuti potrebbero bastare). La meringa che otterrai dovrebbe essere relativamente simile, per consistenza, alla panna montata, cerca perciò di solidificare il risultato quanto più ti riesca, ma non farne un tragedia, se le cose andassero diversamente (la meringa va cotta al forno).</div>
<div>Estrai dal freezer la pseudo-frolla e stendila con un mattarello. Teoricamente dovrebbe essere sottile, ma potrebbe non essere tanto facile ottenere un risultato mirabile. Tieni conto che la frolla si può comporre a mano anche direttamente nella teglia da forno, saldando le rotture con la pasta che ti avanza. Insomma anche se il risultato non è da concorso di bellezza la ricetta potrebbe riuscire.</div>
<div>Torniamo alla pseudo-frolla che a questo punto avrai steso e leggiadramente depositato in una teglia da forno o tortiera (noi ne abbiamo usata una di alluminio usa e getta, rotonda e piuttosto grande): ricorda di costruire i bordi, non troppo alti.</div>
<div>Quando il risultato ti parrà passabile (non essere troppo severo con te stesso, o amico ed esecutore plurale dei nostri immodesti piatti, che sono tali perché a rigore non dovremmo essere in grado di cucinarli, ma siamo sempre talmente protervi da provarci!) prendi il vasetto di marmellata Ikea e preparati al procedimento di naturalizzazione della tua torta, a seconda della nazionalità della confettura.</div>
<div>Accendi il forno e portalo svelto a 200°.</div>
<div>Mescola la marmellata con un cucchiaio d&#8217;acqua (questo dovrebbe rendere più facile spalmarla) e distendila facilmente (?) sulla superficie della frolla nel modo più uniforme che ti riesca.</div>
<div>Prendi poi gli albumi montati e con un cucchiaio ricopri lo strato di marmellata con la meringa: la superficie della torta deve essere candida come una vestale.</div>
<div>Presumiamo che il forno sia ora caldo (200°): allora inforna la torta e lasciala cuocere per 25-30 minuti. Controllala dopo 10 minuti: qualora la superficie esterna iniziasse a somigliare preoccupantemente a un arrosto bruciato copri la tortiera con un foglio di alluminio. Suggeriamo comunque di controllare lo stato di cottura della frolla, che dovrebbe perdere l&#8217;aria slavata delle prime fasi e abbronzarsi almeno come un bancario in vacanza in Riviera. Se occorre puoi prolungare la cottura di altri 5 minuti, ma con giudizio.</div>
<div>Estrai, foderato di guanti e presine, la torta dal forno. Annusala e mettila a raffreddare senza fretta. Se ne avrai voglia, una volta che si sia raffreddata, potrai spolverarla (come fosse un pandoro) con lo zucchero a velo, eventualmente alla vaniglia (se il pandoro lo preferisci naturale, certo avrai una bustina di zuccchero a velo dello scorso Natale che potrebbe rivelarsi utile in questo frangente).</div>
<div>Buoni bicchieri. Se hai dello <a title="Acquavite slava, vademecum" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slivovitz" target="_blank">Slivoviz</a> da trangugiare accompagnando la torta (soprattutto se hai l&#8217;ardire di sostenere che lo Slivoviz ti piace sul serio), potresti farlo.</div>
<div>Noi non abbiamo ancora abbinato nulla alla &#8220;pigra&#8221; slava naturalizzata svedese, ma propenderemmo per qualcosa di analcolico. Cioccolata calda, tè nero cinese, <a title="Filosofia del caffe triestino" href="http://www.illy.com/wps/wcm/connect/it/illy/" target="_blank">caffè Illy</a>.</div>
<div>“Gli scontri ferali con i Turchi hanno dato i loro frutti”, potresti soggiungere sorbendo il <a title="Dove bere un caffè a Trieste? " href="http://www.trieste.com/vacanze/itinerari/caffe.html" target="_blank">caffè triestino</a>, mentre affabuli gli ospiti con l&#8217;improbabile storia della “pigra”.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/18/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=18&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Ljubljana</media:title>
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		<title>Risotto preterintenzionale alla zucca di Halloween</title>
		<link>http://vuleralacassoeula.wordpress.com/2009/10/31/risottohalloween/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 12:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matterello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[bassa]]></category>
		<category><![CDATA[halloween]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>
		<category><![CDATA[pumpkin]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricetta preterintenzionale per Halloween, con una zucca<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=1&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fineartamerica.com/images-medium/cat-on-pumpkin-carol-wilson.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-37" title="Carol Wilson - Cat on pumpkin" src="http://vuleralacassoeula.files.wordpress.com/2009/10/cat-on-pumpkin-carol-wilson1.jpg?w=248&#038;h=193" alt="Carol Wilson - Cat on pumpkin" width="248" height="193" /></a>Al mercatino rionale, la settimana scorsa, avevano zucca.</p>
<p>Sontuosa, colorata, autunnale. Quella che fa pensare a pioggia battente e camini accesi. Alle caldarroste che vendevano a Lubiana l&#8217;altra sera.</p>
<p>Anche se in effetti qui la gente passa i pomeriggi sdraiata su un prato, a prendere il sole di Villa Borghese. Senza accorgercene insomma, prepariamo un risotto preterintenzionale alla zucca per Halloween.</p>
<p>I nostri lettori (presumibilmente meno distratti) i Santi li vogliono onestamente celebrare, scannando una succosa zucca gialla o utilizzando la polpa di una &#8220;carved pumpkin&#8221; apotropaica.</p>
<p>Per la ricetta siamo debitori alla mamma di un amico della Bassa mantovana, che in fatto di zucche ha parecchio da insegnare.</p>
<p>Abbiamo eseguito con piacevoli e aromatici esiti che ci auguriamo replicherete. Tenete conto che la zucca è dolce e il risultato è coerente. Poco sale e il brodo compenseranno in parte questa caratteristica distintiva della cucurbitacea, ma sarebbe barbaro lamentarsi del risultato finale, implicitamente pretendendo che assomigli a un&#8217;amatriciana.</p>
<p>Le dosi indicate sono appunto indicative. Molto fanno l&#8217;occhio e il metodo scientifico, che procede -si sa- per tentativi ed errori. Non siamo immuni, né possiamo immunizzare chi legge dall&#8217;incertezza. Il metodo degli adeguamenti al margine delle dosi e dei procedimenti è quindi consigliato. Ciò non vi turbi, se il piatto è riuscito a noi non vediamo buone ragioni per cui dovreste essere voi a fallire. Per chiarire: ci rivolgeremo a voi, d&#8217;ora in poi, dandovi del tu.  Senz&#8217;altro siete un lettore (potenzialmente) plurale: confidiamo che non vi offendiate.</p>
<p><strong>Risotto preterintenzionale alla zucca di Halloween</strong></p>
<p>Ti occorrono (per tre persone, o due voraci):</p>
<p>0) 220 g di riso arborio (o carnaroli, possiamo probabilmente concedere il vialone nano; onestamente: abbiamo usato l&#8217;arborio)</p>
<p>1) un piccolo porro</p>
<p>2) un po&#8217; d&#8217;olio</p>
<p>3) circa 50 g di burro (principalmente per la mantecatura)</p>
<p>4) 250-300 g di zucca gialla di Halloween (mezza fetta di quella acquistata al Verziere, che la verduraia vi avrà porto)</p>
<p>5) 1/3 di noce moscata grattuggiata al momento</p>
<p>6) mezzo bicchiere di latte</p>
<p>7) 1/3 di bicchiere di vino bianco da tavola</p>
<p>8 ) due modeste manciate di sale fino (o sei pizzichi)</p>
<p>9) da 1/2 a 3/4 di litro di brodo vegetale (anche di dado, vegetale ovviamente)</p>
<p>10) 50 g di grana padano grattuggiato</p>
<p>11) pepe nero macinato</p>
<p>In primis devi sbucciare la zucca, procurarti un coltello sufficientemente impressionante e pesante, e farla a dadini quanto più piccoli ti riesca senza porre in pericolo l&#8217;incolumità delle tue dita &#8211; che si presumono preziose, quanto meno perché utili a maneggiare forchetta e coltello. Ottenuti questi dadini colorati, li metterai da parte &#8211; rientreranno presto in gioco.</p>
<p>Riempi d&#8217;acqua una pentola media, ponila sul fuoco e scioglivi un dado per brodo vegetale con un pizzico di sale. Lascia poi bollire a fiamma bassa, magari con un coperchio.</p>
<p>Ora, in una padella antiaderente (scoperta, ma dotata anch&#8217;essa di coperchio: un dogma che andremo a spiegare, per ora chiediamo un atto di fede), fai soffriggere il piccolo porro preventivamente sminuzzato (i.e. tagliato a rondelle con rapida lama di Toledo, ritagliato a striscioline con la medesima lama, raccolto e versato in padella) insieme con un&#8217;ombra di olio e una fettina onestamente sottile di burro, per pochi minuti (5-7 di norma) a fiamma media.</p>
<p>Riprendi i dadini di zucca, versali nella padella in cui avrai fatto rosolare porro, olio e burro e lascia cuocere. Aggiungi un paio di mestoli di brodo, in modo che la zucca abbia modo di ammorbidirsi e non aver fretta, aggiungi pure circa la metà della noce moscata. Metti il coperchio e aspetta con pazienza (20 minuti, quanto meno) che la zucca si ammorbidisca, aggiungendo brodo quando occorre, ma in modo tale che quando deciderai che la zucca si è mantecata non sia troppo acquosa.</p>
<p>A questo punto aggiungi il riso arborio (o sue varianti) crudo nella padella, lascialo tostare (non bruciare) per 2-3 minuti. Aggiungi il mezzo bicchiere di latte e la noce moscata: quando il latte sarà evaporato (questione di un minuto), aggiungi brodo vegetale fino a quando il riso è cotto (al dente ma non troppo: non stiamo parlando di spaghetti o pennette), interrompendo la cottura quando il riso è ancora &#8220;morbido&#8221; (stato fisico intermedio tra liquido e rappreso: un esempio in padella di &#8220;juste milieu&#8221;).</p>
<p>E&#8217; il momento della mantecatura. Aggiungi, nell&#8217;ordine: la noce moscata residua, il grana padano grattuggiato e il resto del burro nella padella, mescola lentamente con un cucchiaio di legno. Servi in tavola. I commensali più esigenti potranno macinarsi qualche grano di pepe.</p>
<p>Bevi un bicchiere di rosso. Non sta a noi suggerirti l&#8217;abbinamento: abbiamo a cuore la libertà dei nostri lettori. Segnaliamo che ci è capitato per le mani un Taurasi Riserva Piano di Montevergine 2001 dei <a title="I Feudi - Una signora cantina campana " href="http://www.feudi.it/ita/f_ita_intro.aspx" target="_blank">Feudi di San Gregorio</a>. Che con un risotto alla zucca della bassa mantovana non aveva ancora fatto conoscenza: la conversazione è stata comunque brillante.</p>
<p>Buon Halloween a tutti</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vuleralacassoeula.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vuleralacassoeula.wordpress.com&amp;blog=10210453&amp;post=1&amp;subd=vuleralacassoeula&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Carol Wilson - Cat on pumpkin</media:title>
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